Le proteste degli ospiti, unite alla dissociazione del suo assistente Michele Loterzio di Napoli, lo convincono a tornare sui suoi passi e a concedere una modesta palla al balzo. Il rigore per gli azzurri è però nel destino della partita: passano 60'' e un clamoroso fallo di mano di Guidi, riporta il pallone a 11 metri dal portiere Nordi. Il tiro di Corrent è però intercettato dal portiere medesimo, di cui è complice anche il palo. Al 34' il Frosinone passa in vantaggio: l'ex Salvatore Aurelio si veste da Messi sulla fascia sinistra e mette a centro area per Carrus che non si fa pregare per infilare il sacco. 0-1. Un minuto dopo la Carrarese ha l'occasione per pareggiare subito il conto: Cori mette al centro per Merini che si mangia la portata di giornata. A 60'' dalla fine della prima parte, la Carrarese va ancora vicina al gol: Cori pizzica, Corrent tira una bomba ma Nordi devia. Nella ripresa il Frosinone parte di personalità e, al 6', Aurelio torna a seminare il panico sulla fascia, poi converge verso il centro ma la sua conclusione termina fuori. Gli azzurri arrancano e Sottili rivoluziona la prima linea al 12': entrano Giovinco per Pacciardi e Gaeta per Merini e il modulo diventa un vero 4-2-4. La Carrarese batte due colpi al 21' e al 26' quando Cori di testa dopo cross di Vannucci e Giovinco da fuori tenta invano di impattare il conto. Al 37' Bonvissuto cambia mestiere e da calciatore diventa pugile: il colpo su Taddei è proibito e Pairetto lo spedisce anzitempo negli spogliatoi. In superiorità numerica la Carrarese crea due azioni: al 39' anche Gaeta cambia mestiere e il tuffo da nuotatore gli costa un cartellino giallo; al 46' Orlandi si ricorda di essere un calciatore, riceve in area, si gira, conclude ma Nordi risponde ancora. Nonostante la sconfitta, comunque, una buona Carrarese. Ma questa è la C1, bellezza!
