Alla fine della riunione c'era poca voglia di parlare tra i partecipanti che si sono stretti in un rigoroso silenzio. E' emerso tuttavia che l'indebitamento dell'azienda ammonta a oltre 21 milioni di euro, tre in più quindi di quanto si era ripetutamente parlato nelle ultime settimane. In attesa del verdetto del magistrato sul concordato preventivo, due dei tre soci (il Comune di Massa e quello di Carrara) procederanno nelle prossime settimane a una ricapitalizzazione dell'azienda. La Provincia andrà invece verso un disimpegno che non significherà disinteresse visto che il presidente Osvaldo Angeli ha precisato anche in mattinata che Palazzo Ducale metterà a disposizione risorse economiche per favorire la raccolta porta a porta e migliorare gli impianti sul piano tecnologico. Un altro nodo è quello della Lunigiana: in attesa che i Comuni dell'entroterra sciolgano le riserve sul possibile conferimento dei rifiuti a Cermec, l'unica strada percorribile è quella dell'ulteriore aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti per Massa e Carrara. Un incremento che, a sentire i diretti interessati, non ricadrà sui cittadini. Ci sarà da credere loro?
