CARRARA - Anche se non è stato detto apertamente, l’alternativa sostenibile al porto turistico del Lavello c’è ed è stata presentata al Club Nautico di Marina di Carrara.
Si tratta del progetto Punta Verde, ideato dall’architetto Stefano Boeri di Milano e dal capitano Francesco Menconi, e consiste nella realizzazione di uno scalo turistico nella zona marina oltre la diga frangiflutti del porto commerciale.
Un progetto che mette al centro il tema della sostenibilità ambientale. Si tratterebbe, infatti, di una soluzione che non consuma territorio, riqualificherebbe tutta la passeggiata a mare con verde e filari di alberi, e usufruirebbe delle energie pulite, come eolico e solare. Inoltre ridurrebbe il fenomeno dell’erosione costiera.
I numeri. Il porto turistico Punta Verde avrà un costo di 100milioni di euro e sarà esteso su 333mila metri quadri per 620 posti barca e 1150 posti auto. Terminata la presentazione i promotori di questo progetto, l’agenzia Eco del Porto e lo studio dell’architetto Boeri, si sono recati presso l’Autorità Portuale per avanzare la richiesta di variante al piano regolatore portuale che, una volta approvata, consentirebbe la realizzazione del nuovo scalo.
Un progetto che è riuscito anche a raccogliere, seppur con qualche riserva, i favori degli ambientalisti.