Seduta fiume del Consiglio comunale. Ma se l'acqua è di Gaia... Stampa
Martedì 27 Luglio 2010 13:47
CARRARA - Seduta fiume del consiglio comunale. Partiamo dalla fine, e cioè da un ordine del giorno, proposto dalla commissione pari opportunità e votato all’unanimità, in cui è stata censurata l’iniziativa dell’Apt di promuovere il nostro territorio con un fondoschiena femminile.
Tutto bene. Non fosse che, per carità di patria, non si è parlato della spesa in bichini proposta da Carrara in vetrina che, forse, avrebbe provocato divisioni trasversali in tutto il consiglio. Divisioni che ci sono state invece sull’approvazione del regolamento sul garante della comunicazione. L’opposizione lo voleva nominato dal consiglio e non dal sindaco, la Mattei e Marchini desideravano invece che fosse modellato sulla base di quello regionale.

Risultato: la maggioranza, orfana di qualche consigliere con il mal di pancia, se l’è presentato e se l’è votato. Mal di pancia che sono poi aumentati quando c’è stato da votare la ricapitalizzazione di Gaia: ancora soldi per tenere in piedi la baracca cara ai partiti ma non ai cittadini. I bagni di palazzo civico si sono improvvisamente riempiti: in aula19 consiglieri su 31. Esito delle alzate di mano: 15 sì e 4 no. Come dire: se i 4 contrari (tutti del centrodestra) fossero usciti dall’aula la delibera non sarebbe stata approvata.
 

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