SARZANA - Le creazioni di otto artiste apuane nella magia dell'antico lavatoio di Sarzana. Donne di oggi che mettono a confronto il loro estro nel tempio delle massaie di una volta.
L'arte che entra nel lavatoio, tra luci soffuse e sapone di marsiglia. L'acqua e i sogni sono il filo conduttore di questa mostra, sospesa tra passato e presente.
Ci sono le stanze della memoria di Monica Michelotti, cubi luminosi che sono insieme lampade e pezzi di design. C'è il pozzo dei desideri di Lia Battaglia, aspirazioni sotto forma di bolle di sapone.
Ed ecco il sogno della lavandaia di Maria Gasparotti, un cuore di marmo legato a un cuscino. E ci sono i frammenti volti di Silvana Pianadei, pezzi di ferro che tracciano lineamenti da immaginare e ricostruire.
All'antico lavatotoio di Sarzana espongono anche Carmen Bertacchi, Maria Cherubini, Giuseppina Marjni. Una collettiva da non perdere.