MASSA - Una serie di iniziative per tingere di rosa, e non solo, la città. La festa della donna organizzata da tre delle assessore donne del comune di Massa, Lina Coppa innovazione tecnologica), Carmen Menchini (cultura e istruzione) e Gabriella Gabrielli (politiche sociali e per l'infanzia), prevede quest'anno alcuni appuntamenti interessanti, volti a celebrare questa ricorrenza dedicata sì alle donne, ma non soltanto a quelle massesi.
Il manifesto allestito per l'occasione dalla grafica Giovanna Dell'Amico, coloratissimo e recante il simbolo del genere femminile riproposto in varie dimensioni e posizioni, è indicativo dello spirito che anima il cartellone di appuntamenti, soprattutto perchè reca il titolo dell'insieme di eventi, in lizza "Donna dialogo intercultura", tradotto in ben 25 lingue diverse.
L'8 marzo per festeggiare le donne, soprattutto quelle che nella nostra città come altrove vivono situazioni difficili, particolari, ostacolate dalle proprie origini straniere per esempio, o emarginate nella nostra società per il colore della loro pelle o per i loro disagi linguistici. La festa della donna massese sarà dunque prima di tutto un momento di integrazione, che attraverserà varie e diverse tappe, fatte di cultura, tecnologia e sanità, tutte finalizzate all'integrazione ed all'avvicinamento culturale ed umano delle diversità: "Essere donna prescinde dalla propria origine razziale - ha detto l'onorevole Elena Cordoni, che ha coordinato parte del progetto - e dal proprio colore della pelle, quindi abbiamo dedicato questa serie di appuntamenti ad alcune tematiche aventi lo spirito unificatore di chi vuole superare le diversità e i disagi, soprattutto quelli in rosa".
