In 4 mila dicono che "Massa non è una città per giovani"
Venerdì 05 Febbraio 2010 16:47
MASSA - Sale a 4 mila il numero degli iscritti al gruppo del social network di Facebook "Massa non è una città per giovani", nato per volontà di alcuni cittadini per portare all'attenzione della collettività e delle istituzioni i problemi della movida massese, problematica perchè inesistente.
Fino a una quindicina di giorni fa il gruppo aveva meno di 3 mila simpatizzanti, che sono aumentati a dismisura in poco tempo,in seguito ad un primo incontro chisto ed ottenuto da alcuni rappresentanti del gruppo virtuale col sindaco di Massa Roberto Pucci. Dopo aver incontraro i ragazzi e chiesto loro di redigere un vero e proprio progetto, fatto di proposte e iniziative finalizzate a risvegliare la vita serale massese senza arrecare danni a nessuno, il sindaco sembra sparito: nessuna risposta alle lettere inviate dal ragazzi, che ad una serie di progetti ci stanno lavorando, e nessun intervento in merito alle recenti novità che hanno interessato i gestori dei locali della discordia, quelli che durante l'estate scorsa sono stati nel mirino dei residenti del centro storico in prima linea contro gli schiamazzi notturni.
Colpiti da avvisi di garanzia per schiamazzi notturni appunto, i titolari dei locali in questione, tra l'altro tutti giovani imprenditori, lavorano con ancor meno entusiasmo, ed hanno ancor più bisogno del sostengo delle istituzioni della città per andare avanti con le loro attività : "Abbiamo bisogno del sostengo delle nostre istituzioni per lavorare, e anche oer andare avanti nella nostra battaglia - ha detto uno dei responsabili del gruppo in line, Stefano Rossi - che non consiste nel fare la guerra a nessuno, quanto piuttosto nel sensibilizzare prima di tutto i cittadini al problema".
I ragazzi intendono portare da virtuale al 3D della vita reale gli obiettivi condivisi da un numero sempre maggiore di utenti, tutti d'accordo nel dire che quello che sta succedendo nel centro storico di Massa non è che un freno all'inventiva ed alla voglia di fare dei ragazzi, oltre che all'entusiasmo dei tanti, tantissimi giovani massesi che finiranno per abbandonare del tutto la zona per andare a divertirsi altrove. Una nota polemica, durante l'ultimo incontro dei membri del gruppo: "Se quello che è accaduto in via Dante, nel quartiere della Massa-bene, fosse accaduto in periferia - ha detto uno dei membri - non sarebbe stata emanata alcuna ordinanza e non sarebbe successo nulla: cerchiamo quindi di capire tutti insieme quanto c'è di socio economico e quanto di politico in questa vicenda".