Quello annunciato sabato sera è infatti il più alto premio vinto al mondo da una sola persona. E così gli abitanti del paese di appena duemila anime si sono riversati per strada e al bar Biffi, il locale in cui è stata giocata la schedina da due euro risultata vincente. Una baldoria cittadina ripresa dalle telecamere di tutto il mondo. Di lì ad iniziare la caccia al vincitore, il passo è stato breve.
Ma se il fantasma di Bagnone non facesse sconti a nessuno, soprattutto a chi lo costringerà a mesi di vita grama, nascosto fra un torrente e una cascina, un portico e un bicchiere di vino? Chi lo cerca parla di un farmacista, del dipendente di un consorzio, di un consulente aziendale, di un boscaiolo, addirittura del barista. Insomma, il cerchio si stringe ma per il momento non si chiude.
E’ certo però che solo il 38,5% delle giocate finirà a Monzone, mentre il 49,5% ha già preso la via di Roma e dell’erario. Quando si dice Bagnone fortunata, Roma ladrona. Intanto Giancarlo Perazzini, l’inventore del noir in Lunigiana, non ha perso tempo e si è messo a scrivere un nuovo libro: sei numeri per l’inferno. Sarà vero che quei 147 milioni e 800 mila euro soldi non porteranno la felicità ma solo un sacco di guai?
Simone Caffaz
