SESTO SAN GIOVANNI - Ha resistito tre mesi più degli altri. Ma ora anche per Halid Ahmetovic sono scattate le manette, a completare il cerchio che la Squadra Mobile di Parma, nel maggio scorso, aveva già stretto intorno agli altri 16 bosniaci componenti della "banda delle casseforti e delle macchinette scambiasoldi" (un'aggregazikone di famiglie nomadi, che compiva le sue imprese anche nella Provincia di Massa Carrara).
Il 22enne è stato arrestato a Sesto San Giovanni, nel Milanese, dove il giovane aveva trovato rifugio in un campo nomadi.
