CARRARA - Nei primi quattro mesi del 2009 l’Italia ha esportato 1 milione e 48 mila tonnellate di lapidei (grezzi e lavorati, granulati inclusi), per un valore di 427 milioni e 475 mila euro, con un saldo negativo sullo stesso periodo del 2008 di -21,3% sulle quantità e di -23,6% sui valori.
Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che continua la periodica raccolta, elaborazione e confronto dei dati relativi alla produzione e all’andamento dei mercati del lapideo, sottolineando come sia ormai evidente che i timori già espressi per un 2009 difficile e negativo erano fondati.
I numeri, infatti, evidenziano che, rispetto allo stesso periodo del 2008, la contrazione dei fatturati italiani all’export è stata tra le peggiori registrate nella storia recente del settore per una crisi pesante dei mercati e dei consumi.
Pur considerando che quattro mesi sono un periodo breve, e mantenendo le necessarie riserve sul resto dell’anno, le cifre mettono in evidenza le contrazioni che riguardano tutte le voci anche se cifre assolute e percentuali sono diverse.
Per i materiali che rivestono maggiore importanza, come i graniti, si conferma il trend negativo e, anche se si alleggeriscono le percentuali, rimangono comunque tutti decisamente in”zona rossa”.
A livello nazionale, sono soprattutto i lavorati, e fra questi i graniti, a registrare i cali maggiori con un -34,21 nelle quantità e -33,51 nei valori mentre i lavorati di marmo e travertino con -26,19% nelle quantità esportate e -18,99% nei valori, reggono meglio anche se si tratta di differenze abbastanza marginali.
