MASSA-CARRARA - A neanche una settimana dalla tragica morte di David Giuntini, sulle montagne sopra Carrara, il soccorso alpino nella giornata di ieri è intervenuto per ben sei volte nella zona del Lago Verde, nel comune di Pontremoli, per recuperare altrettanti cercatori di funghi che non trovavano più la via del ritorno.
Oggi, invece, nei boschi di Lusignana vicino Villafranca, non si è conclusa bene la giornata di un cinquantenne, anch'esso cercatore inesperto, il quale dopo esser scivolato in un canalone ha riportato varie fratture.
Non è l'inverno il periodo più critico per i soccorritori, bensì agosto, settembre, ottobre, ovvero i mesi dell'anno che tradizionalmente sono dedicati alla ricerca di porcini e galletti.
Tutti i recuperati, ci dicono dal Soccorso Alpino, sono escursionisti improvvisati, i quali entrano nel bosco senza avere la minima idea dei pericoli ai quali potrebbero andare incontro. Altri invece, quelli più esperti, si mimetizzano volutamente con abiti del colore della boscaglia proprio per non farsi notare da altri cercatori, il ché presuppone l'aggiunta di difficoltà nel caso in cui venga richiesto un intervento dei soccorritori, i quali si trovano ad operare in condizioni già di per sé proibitive. Il consiglio è dunque quello di abbigliarsi in maniera consona alla situazione, indossando scarpe adatte e indumenti comodi e ben vistosi. Gli esperti infine mettono in guardia: «Scivolare in un canalone è un attimo, per il recupero invece sono necessarie diverse ore. E se siete inesperti i funghi andate a comprarli al mercato».
