Le prime richieste delle maestranze sono state dunque soddisfatte: le trattative avviate mesi fa hanno portato la San Lorenzo a saldare le fatture arretrate alla Cesis, una cooperativa che collabora con i cantieri nautici più importanti della zona ligure-toscana. Nel frattempo tutti i lavoratori hanno ricevuto la lettera di licenziamento lo scorso 5 agosto, e sono stati iscritti nelle liste di mobilità. Gli ammortizzatori sociali sono stati dunque messi in campo e la situazione per quanto grave ha acceso un barlume di speranza tra i lavoratori-soci della Cesis.
I 18 lavoratori di una delle ditte subappaltatrici, la 'Impianti e Impianti', sono invece ancora senza stipendio ma con ogni probabilità la loro situazione sarà discussa e risolta a fine mese, congiuntamente alla questione dei pagamenti rimasti inevasi da parte dei cantieri Baglietto di La Spezia. Infatti, ancora oggi nel cantiere di viale Zaccagna è presente lo scafo di un megayacht di 53 metri quasi ultimato e commissionato proprio da Baglietto prima che venisse dichiarato il fallimento.
Da aggiungere infine che una ventina di lavoratori della Cesis e della Impianti e Impianti hanno trovato nei mesi scorsi una nuova collocazione lavorativa.
