MASSA - Si accamperanno nel pieno centro cittadino mercoledì prossimo, gli studenti dell'istituto alberghiero accompagnati da molti dei docenti, e lo faranno nel vero senso del termine, piazzando tende da campeggio nei pressi dei palazzi istituzionali, quello comunale e quello provinciale.
Non ne possono più della situazione in cui versa il loro istituto, e ieri mattina durante un'assemblea di istituto straordinaria hanno organizzato questa iniziativa di protesta.
Piuttosto grave il problema del "Minuto" che sta scatenando la rivolta tra i banchi: mancano le aule, e quelle che ci sono in molti casi non rispettano le norme di sicurezza, cucine comprese, come anche i vigili del fuoco hanno concluso in seguito ad una serie di sopralluoghi. Numericamente, i vani adibiti ad aule per le lezioni sono insufficienti rispetto al numero degli studenti attualmente iscritti, e a dirlo non sono soltanto i ragazzi, che da diverso tempo sono costretti, ogni mattina, a fare la spola tra tre sedi per frequentare tutte le lezioni (scuola media Bertagnini di Massa, sezione distaccata di Ricortola e sede centrale), ma anche i docenti.
E se le cose continueranno così, in sede di iscrizione di nuove matricole per le classi prime le segreterie saranno costrette a non accettare le richieste di tanti ragazzi che vorrebbero invece frequentare il "Minuto", una scuola definita "di eccellenza" in tutta la Toscana: nei corridoi addirittura si parla di una riduzione della classi prime da 12 a 4: "La scuola sarà costretta a non accettare decine di iscrizioni - ha detto una docente, Isabella Ceravolo - perchè non sappiamo dove mettere gli studenti. E' una situazione assurda, i ragazzi hanno ragione a protestare, e anche per noi lavorare in queste condizioni, divisi in tre sedi oltre tutto distanti tra loro, con cucine e palestre non a norma e senza certezze per il futuro, è quasi impossibile; la provincia, qualche giorno fa, ci ha proposto come soluzione del problema la riduzione del numero degli iscritti. E' vergognoso".
Nel mirino di studenti e docenti dunque il comune di Massa, proprietario dell'edificio in cui ha sede la scuola, e la provincia, e responsabile dello stesso: "Abbiamo organizzato per mercoledì mattina un sit in in centro città - ha detto Davide Tonelli, uno dei rappresentanti di istituto - e partiremo da piazza Garibaldi con un corteo diretto in centro, dove ci stabiliremo ad oltranza, finchè qualcuno non farà qualcosa per la nostra scuola, sia per permetterci di frequentarla in modo meno disagiato, sia per garantirne la sopravvivenza nel futuro. E in tutto questo avremo al nostro fianco anche i nostri professori".
