MASSA - Tanti e arrabbiatissimi, i cittadini massesi in coda questa mattina presso l'ufficio della Enel Gas di viale Stazione. Tanti, tutti quelli che hanno ricevuto le super bollette comulativi inviate dall'azienda relativamente ai non pagamenti dell'anno scorso e che non hanno la possibilità di pagare in un colpo solo le cifre da capogiro richieste, che se pagate in modo dilazionato a tempo debito non sarebbero state particolarmente pesanti.
Tra i casi degli utenti, alcuni che sfiorano il paradosso: non solo "bollettoni" astronomici, ma anche richieste di pagamento del tutto inventate. E' il caso, per esempio, del signor Roberto Bertelloni, protagonista forse del caso più incredibile: a lui è arrivata da pagare una bolletta neanche eccessivamente alta, anzi, per sua stessa ammissione nella norma, riferita però ad un contatore che la sua famiglia ha disattivato un anno fa, e non è tutto, dato he secondo quanto riportato dalla bolletta incriminata, la lettura dei metri cubi consumati su quel contatore sarebbe addirittura avvenuta in modo effettivo, e non sarebbero state fatte le letture "presunte" che invece risultano sulla maggior parte delle super bollette contestate: "Il contatore in oggetto non è più attivo - ha detto il cittadino - quindi anche se i conteggi fossero esatti non sarebbe comunque possibile un'avvenuta lettura, addirittura "effettiva" del mio contatore. E dove sarebbe andato a leggere le cifre, l'addetto di Enel Gas, su un contatore fantasma ubicato a casa mia?".
Meno autoironico un altro cittadino, Ernesto Certosino, uscito dalla sede di Enel Gas in preda alla disperazione, più che alla rabbia: "Devo pagare 2000 euro ed oltre entro il 5 marzo - ci ha detto mostrandoci la bolletta ricevuta due giorni fa - cioè entro la prossima settimana: non so come fare. Certo, le bollette le devo pagare, e le avrei pagate se me le avessero mandate a tempo debito ed in modo dilazionato, ma così non posso farcela".
Anche di comunicazione vera e propria il problema dei cittadini nei confronti di Enel Gas, dato che contattando telefonicamente l'azienda rispondono addetti dal su Italia poco al corrente della situazione apuana, e dato che gli uffici sono aperti al pubblico soltanto dalle 9 alle 12, e che alle 12 non è stato accolto allo sportello è costretto a tornare l'indomani nonostante sia in fila da ore: "Mi sa che finirò col pagare e zitto - ha detto Eolo Mazzanti - dato che qui si tratta di passare due tre ore al giorno in fila per poi vedersi chiudere lo sportello in faccia allo scoccare del mezzogiorno. E poi, nessuno sa niente, siamo in mano a nessuno". Qualche fortunato, anche se spossato dalla lunga attesa, è uscito da Enel Gas non prosciugato da tutti i suoi risparmi: "Sono stata fortunata - ha detto Rita Baldassini - e non mi sono ritrovata il super conto di altri per puro caso: un favore che due addetti si sono fatti tra colleghi mi ha salvato altrimenti avrei dovuto pagare oltre 700 euro di bolletta per un errore non imputabile a me".
