Studenti a scuola con la stufetta elettrica

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MASSA - A scuola armati di zaino, materiale didattico e... stufetta elettrica. Esattamente. Gli studenti dell'istituto tecnico-commerciale e per geometri "G. Toniolo" vanno a scuola portandosi dietro scaldini e stufette: in classe è freddo, e nell'ala nord dell'istituto gli studenti seguono da settimane le lezioni alla temperatura media di 13 gradi.
Ma a tutto c'è un rimedio, per quanto "fatto in casa" possa essere, e per non battere i denti come la piccola fiammiferaia i ragazzi si sono addirittura autotassati per acquistare di che riscaldarsi che hanno disseminato in aule e corridoi. Il problema non giunge nuovo tra le mura del Toniolo, che già nel 2009 era stato oggetto di una verifica da parte degli uffici dell'amministrazione provinciale competenti: nel marzo dello scorso anno, nell'ambito di un progetto volto alla prevenzione incendi e forte di un finanziamento di oltre 50mila euro, era stato decretato che al Toniolo era necessaria anche l'implementazione di termosifoni con un vero e proprio piano di intervento che, approvato e finanziato, si è poi però arenato a palazzo Ducale.

Lo denuncia il consigliere provinciale Cesare Micheloni (Lega Nord), qualche mese fa portavoce di un gruppo di ragazzi di questa ed altre scuole della città che necessitano di interventi in materia di sicurezza, e ieri mattina al Toniolo per un sopralluogo: "Il progetto di messa in sicurezza di questo istituto sembra dimenticato - ha detto il consigliere - mentre gli uffici di alcuni autorevoli politici della provincia, guarda caso anche quello dell'assessore referente in materia di lavori pubblici e scuole, Loris Rossetti, sono stati ristrutturati e interessati da interventi di restyling a base di stucchi veneziani e merletti: non è molto educaativo, soprattutto per i ragazzi, constatare che per questa amministrazione considera prioritario il trucco dell'ufficio dell'assessore alla sicurezza di un istituto scolastico con centinaia di iscritti".

E in effetti al Toniolo non è solo freddo: gli alberi del giardino necessiterebbero di potatura, l'aula di informatica è inutilizzabile perchè l'impianto elettrico non è in grado di reggere il voltaggio delle macchine, gli infissi sono pericolanti, tanto che non pià tardi di 48 ore fa è caduto, fortunatamente ad aula vuota, un coperchio del cassettone di una serranda; e tutto questo, lo sa anche il preside: "A scuola è freddo, è vero - ha detto Ruggiero Di Pace - e in alcuni punti il tetto lascian filtrare l'acqua, ma non è colpa dell'istituto: in qualità di dirigente scolastico più che avvisare i competenti uffici della provincia non posso fare, e se la provincia "nicchia" non dipende certo da me. La provincia, per esempio, non è dotata nè di piattaforme adeguate nè di operai spacialzzati per intervenire sul tetto".

Da parte sua, l'assessore Rossetti assicura di aver già contattato la Manutencoop, responsabile degli impianti di risaldamento dell'istituto, per arginare almeno questo primo e più impellente disagio.

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